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AMIANTO: RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA COMUNITARIA UE2023/2668

Con il D. Lgs. 31/12/2025 n° 213 l’Italia ha recepito la direttiva UE2023/2668 sulla protezione dei lavoratori dalla esposizione ad amianto durante il lavoro.
La normativa nasce per rafforzare la prevenzione dei tumori lavoro correlati e ridurre
l’esposizione a fibre di amianto operando su fronti differenti:

  • Introduzione di nuovi Valori Limite di Esposizione Professionale più severi
    • fino al 2029: 0,01 fibre/cm3;
    • dal 2030: riduzione a 0,002 fibre/cm3.
  • Metodi di Misurazione
    • obbligo di usare la microscopia elettronica per rilevare anche le fibre più sottili e pericolose.
  • Formazione e Qualifiche
    • formazione teorica e pratica specifica e obbligatoria per i lavoratori esposti;
    • creazione della figura dell’operatore qualificato con corsi e certificazioni riconosciute.
  • Obblighi di Valutazione e Controllo
    • verifica preliminare obbligatoria della presenza di amianto prima di interventi di manutenzione/ristrutturazione/demolizione; viene introdotta una procedura più dettagliata per l’individuazione dell’amianto, prevedendo che, per gli edifici realizzati prima del 1992, il datore di lavoro debba reperire informazioni da più fonti (proprietari, altri datori di lavoro, registri pertinenti). Qualora tali informazioni non siano disponibili, diventa obbligatorio effettuare un esame specifico tramite un operatore qualificato, acquisendone l’esito prima dell’inizio dei lavori;
    • sospensione immediata dei lavori e segnalazione in caso di rischio.
  • Contenuti dettagliati della notifica preventiva (ubicazione del cantiere e, se del caso, delle aree specifiche in cui devono essere effettuati i lavori; tipo e quantitativi di amianto manipolati; attività e procedimenti applicati, numero di lavoratori interessati, certificati individuali di formazione dei lavoratori e a data dell’ultima visita medica periodica; data di inizio dei lavori e della relativa durata; misure adottate per limitare l’esposizione dei lavoratori all’amianto unitamente all’elenco dei dispositivi da utilizzare)
  • Priorità alla Rimozione rispetto agli altri interventi previsti nella normativa
  • Sorveglianza sanitaria e registri di esposizione
  • Conservazione della documentazione relativa ai lavoratori per almeno 40 anni
  • Aggiornamento dell’elenco delle patologie correlate all’amianto.

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